Confimprese Turismo lancia l’allarme: City Tax, se non si interviene subito danni irreparabili

#FABBRICA ROMA La Consulta per lo sviluppo della Città 2030-2050

Con grande piacere Confimprese Turismo ha accolto l’invito di Marcello De Vito, il Presidente dell’Assemblea Capitolina che insieme alla Sindaca Virginia Raggi hanno presentato lunedì scorso in Campidoglio #Fabbrica Roma, la Consulta per lo Sviluppo della Città 2030-2050.

Finalmente una iniziativa di ampio respiro, ideata e strutturata in maniera impeccabile, al di là e oltre gli schieramenti – sottolinea Giuseppe Sarnella, Presidente di Confimprese Turismo Italia – Roma ha davvero un grande bisogno di progettualità e mi complimento con l’amministrazione capitolina che con questo strumento non solo dialoga, ma coinvolge le imprese e gli operatori per disegnare tutti insieme un futuro adeguato all’enorme potenziale della Città eterna“.

E per lo sviluppo della Capitale il turismo resta centrale e strategico. Dopo Londra e Parigi, la Città eterna è stata superata anche da Berlino, ma è un fatto che malgrado tutte le difficoltà, resta ancora la quarta metà turistica europea. Come dimostrano i dati, Il problema non è tanto nel numero dei visitatori, ma nei giorni di permanenza e nel volume di spesa, fattori in cui si può e si deve migliorare intervenendo con le opportune strategie che proprio la nuova Consulta capitolina può alimentare e indirizzare.

Interventi urgenti sulla City Tax

Ma oltre al futuro – sottolinea il presidente Sarnella – è fondamentale anche il presente“. Ed un intervento immediato per il presente del turismo a Roma è stato reclamato ieri in occasione dell’incontro in Campidoglio promosso dai Consiglieri comunali Lavinia Mennunni e Andrea De Priamo, promotori di alcune interessanti proposte di deliberazione sul turismo e di una mozione sulla semplificazione del versamento del Contributo di soggiorno.

Nella foto la Consigliera comunale
Lavinia Menunni

Quello degli operatori del settore è stato un vero e proprio grido di allarme che il presidente di Confimprese Turismo Italia rilancia con assoluta convinzione: “Occorre intervenire subito sulla City Tax, prima che la attuale regolamentazione causi danni irreparabili“.

La situazione è davvero critica, come ha evidenziato nel suo intervento anche Gianluca De Gaetano di Federalberghi: “La attuale regolamentazione ha già causato la chiusura forzata di diversi alberghi. Occorre un impegno di tutti gli schieramenti politici per trovare le giuste misure per risolvere al più presto questo enorme problema“.

Oltre alla necessità di consentire la rateizzazione dei versamenti, soluzione che permetterebbe di meglio conciliare l’esigenza del Comune di fare cassa con quelle degli operatori in difficoltà, emerge con chiarezza la necessità di prevedere un agio per gli operatori delle strutture ricettive che, di fatto, si sono ritrovati ad essere equiparati ad “Agenti Contabili esterni della riscossione”, costretti a subire notevoli incombenze e gravose responsabilità. “Siamo lieti di registrare convergenze anche sull’idea di dotare le strutture ricettive di appositi POS per il pagamento del contributo di soggiorno che così andrebbe direttamente nelle casse comunali” .

Altri temi affrontati ieri nella Sala del Carroccio, quello dell’ampliamento e riqualificazione del Servizio di Informazione Turistica e della necessità di destinare una percentuale maggiore della tassa di soggiorno alla promozione e alle attività turistiche della città.

Le proposte di Confimprese Turismo

Il presidente di Confimprese Turismo Italia Giuseppe Sarnella con una delegazione di imprenditori indiani ricevuti in Campidoglio dal presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito e dalla presidente della Commissione Moda, Turismo e Relazioni internazionali Carola Penna

Le diverse proposte di Confimprese Turismo per la promozione e le attività turistiche della Città stanno raccogliendo unanime consenso. Con il Presidente della Commissione Permanente Mobilità Enrico Stefano si sta portando avanti un lavoro che consenta di individuare le migliori modalità per permettere alle reception degli alberghi romani di distribuire biglietti e abbonamenti ATAC, un servizio che sarà particolarmente gradito ai turisti.

Un’altra iniziativa, più complessa perché coinvolge numerosi soggetti ma decisamente di impatto per aumentare l’attrattiva della Città eterna è quella di promuovere un accordo quadro con il Ministero del Beni Culturali e del Turismo, la Sovrintendenza Capitolina, Università e Scuole di restauro, che permetta recuperare i tanti piccoli reperti archeologici che giacciono impolverati nei depositi per arricchire di fascino e bellezza gli alberghi capitolini. “Roma potrebbe così diventare l’unica Città al mondo – sottolinea il presidente di Confimprese Turismo – dove soggiornare in un albergo di qualità potrebbe offrire il lusso esclusivo di avere un reperto archeologico nella propria stanza“.

Altro intervento proposto e che potrebbe essere realizzato con investimenti davvero contenuti, riguarda la riqualificazione delle linee dei battelli capitolini. L’iniziativa “Il Tevere: metropolitana del Centro Storico” è stata infatti lanciata da Confimprese Turismo alla Commissione Turismo del Primo Municipio.

Numerose e articolate anche le proposte sul sempre e tuttora irrisolto tema dello snellimento delle procedure burocratiche. Un vero e proprio handicap per gli imprenditori capitolini rispetto agli operatori delle altre città europee.

Mi auguro che su queste fondamentali questioni – ha ribadito Sarnella – si riesca a trovare una convergenza che unisca e superi gli schieramenti, servono soluzioni condivise ed immediate, il rischio di danni irreparabili al settore turistico è davvero concreto. Solo con il giusto spirito e lavorando tutti insieme nella stessa direzione sarà possibile cogliere le grandi opportunità che si presentano all’orizzonte“.

Opportunità concrete che arrivano in particolare dall’Oriente. E non solo dalla Cina ma anche e soprattutto dall’India, dove negli ultimi anni Confimprese Turismo si è particolarmente impegnata.

I dati ufficiali della World Tourism Organization, l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite stimano in oltre 20 milioni gli indiani che nei prossimi anni viaggeranno per la prima volta per turismo. Portiamoli a Roma!