Da Dubai parte la partnership strategica con Rawaat International

Da Dubai parte la partnership strategica tra Rawaat International  e Confimprese Turismo Italia

Capacità di crescere e innovare all’insegna di prodotti e servizi di qualità superiore frutto di modelli di business collaudati ed efficaci, sono queste le caratteristiche che accomunano Rajesh Ramdas Pujari e Giuseppe Sarnella che proprio a Dubai hanno lanciato una collaborazione strategica tra Rawaat International e Confimprese Turismo Italia.

Il gruppo Rawaat guidato da Ramdas Pujar svolge un ruolo cruciale nel moderno contesto industriale ed economico in così rapida evoluzione, ha infatti realizzato più di 500 importanti progetti, protagonista coinvolto nella realizzazione di opere imponenti come quelle dell’aeroporto di Dubai e quello di Abu Dhabi, di moltissimi hotel di lusso dal Meydan al Jebel Ali Golf Resort & Spa, dall’Hard Rock Cafe al Palm Jumeirah, e poi Enviromena, Ocean Heights per non parlare della Dubai Marina, della Dubai Festival City.

Gli emiri di Dubai investiranno decine e decine di miliardi di dollari nell’Expo del 2020, ma allo stesso tempo stanno alimentando altri mega-progetti che dovrebbero ultimarsi entro l’inaugurazione dell’expo: il nuovo grattacielo più alto del mondo, una città grande come Torino, un aeroporto da 240 milioni di viaggiatori e nuove linee ferroviare Hyperloop, caratterizzate da capsule a levitazione magnetica che possono viaggiare fino a 800 chilometri orari.

Connetterre le menti, creare il futuro” (Connecting minds, creating the future) l’Esposizione Universale del 2020 sarà la prima a svolgersi in Medioriente, dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 si attendono ben 25 milioni di visitatori, di cui il 70% dall’estero. Il sito dell’Expo avrà una metropolitana sotterranea che collegherà i padiglioni, il villaggio dei delegati sarà una cittadella con tremila appartamenti, 1.500 stanze di albergo e undici parcheggi, il lavori genereranno circa 277mila posti di lavoro, il 40% dei quali nel turismo. Il Fondo monetario internazionale stima un aumento del Pil degli Emirati nell’ordine del 2%-3%, entro il 2020 sul fronte del porto sei milioni di metri quadri saranno trasformati in un nuovo quartiere della città che ospiterà la torre di Santiago Calatrava, il prossimo grattacielo più alto del mondo.

A poca distanza sorgerà Aladdin City, il complesso di case e centri commerciali adagiata sull’acqua ispirato alle favole di Aladino e di Sinbad. Nel parco di Zabeel sorgerà The Frame, un edificio a forma di cornice. Le due torri alte 150 metri saranno collegate da un ponte di 100 metri, con caffè e belvedere panoramico, si attendono 2 milioni si visitatori l’anno per scattare foto alla Dubai vecchia e ai nuovi quartieri.

Dubai ambisce anche a diventare un polo per il turismo sanitario, tanto che gli investimenti al 2020 ammontano a 19,5 miliardi di dollari. A Nord sta infatti sorgendo una Città della salute, tutta orientata alle scienze della vita, 240 ettari di cliniche, ospedali, centri di ricerca, spa e palestre con oltre 13mila posti letto di ospedale.

E poi “Mall of the World” il più grande centro commerciale al mondo, un’area di poco meno di otto milioni di metri quadri, una vera e propria città pedonale a temperatura controllata, visto che sarà condizionata 24 ore su 24 come tutti gli interni di Dubai. Al centro una enorme cupola di vetro con un parco divertimenti, cinema multisala, uffici, ristoranti e soprattutto teatri dove saranno messi in scena i migliori spettacoli di Broadway.

Ma la collaborazione strategica con Rawaat International non è legata solo a Dubai e all’Expo, dove Confimprese Turismo sta operando per alimentare la presenza e dare adeguata visibilità alle più innovative e dinamiche realtà italiane: «Con Ramdas Pujar ci siamo immediatamente trovati in piena sintonia – sottolinea Giuseppe Sarnella, il presidente di Confimprese Turismo Italia – Nelle idee, nello spirito, nei comuni interessi e nella voglia di fare,  abbiamo subito parlato di operazioni concrete ed efficaci e al di là dell’importante appuntamento con l’Expo del 2020 la nostra collaborazione prevede una serie di operazioni concrete ed efficaci, in particolare con l’obiettivo di portare in India le eccellenze italiane ed in Italia e in Europa le eccellenze indiane».

Insomma, le eccellenze di Italia e India si sono incontrate a Dubai, un effetto concreto della globalizzazione che per coglierne gli aspetti positivi dobbiamo affrontare con dinamismo e spirito di impresa, proprio come hanno fatto e continueranno a fare Sarnella e  Pujar.

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